Destra o sinistra? Destra o sinistra? Ma baaaaastaaaa… Moratti-vs-Pisapia

Posted in Digital, Innovazione by Tagged politica

In pieno sballottaggio mi è venuta la curiosità di dare uno sguardo ai siti dei due candidati Pisapia http://www.pisapiaxmilano.com/ e Morattihttp://www.mirispondi.it/. Ora, seppur sia universalmente noto che non sia esattamente un imparziale, eviterei un approccio alla Fede o Santoro.

Il sito di Pisapia è un po’ più tradizionale come approccio e struttura, propone più contenuti, meno facilmente reperibili e presuppone un tempo di interazione piuttosto maggiore. Anche perchè forse si aspettano che uno il materiale elettorale se lo scarichi davvero.

Il sito della Moratti è più immediato, orientato al social e con meno contenuti e più comunicazione. Programma semplice scaricabile, un sacco di widget e video per rispondere.

Sicuramente si rivolgono a due target differenti con differenti aspettative, ma, a me alla fine, piace di più il taglio proposto dall’agenzia della Moratti parlando di concezione dello strumento e pattern utilizzati. E a voi, a prescindere dal risultato impietoso delle urne, quale piace di più?

Un altro punto ma scisso dal sito è la strategia di comunicazione per cui l’utilizzo di strumenti di comunicazione innovativi necessitano di contenuti informali ed animatori delle community appropriati altrimenti si rischia di trasformare le strategie in tragedie.

Già perchè il sito della Moratti più che un sito è un aggregatore di Social-Media, nuova tendenza di User Experience (UX), molto adodttata anche per la comunciazione corporate da colossi italiani come ENEL o Pirelli, che di base sostituisce i contenuti editoriali con gli User Generated Content (UGC) a cui affidiamo la nostra immagine.

Per concludere una considerazione sulla strategia di acquisizione dei Fan. Attenzione!
Meglio averne pochi ma buoni sennò finiscono per rivoltartisi contro come nel caso della “moschea di sucate” che ha affossato il ballottaggio.
moschea sucate

Se la nostra immagine (o personal brand) è tutto, ed è governata dall’interazione con gli amici, se gli amici sono inc@##][ì o finti finisce male.
Mi chiederà l’uomo di buon senso: “Ma come mai se uno è mio amico dovrebbe essere inc@##][ò con me?”
Ci sono delle strategie per ottenere tanti fan in poco tempo, pure i 20.000 che ha ottenuto Leti in poche settimane, ma quelli “white hat” costano.
Allora ci sono agenzie spregiudicate (seppur note) che affidano il fan-gathering, invece che al CPF, a metodi fraudolenti basati su overlay trasparenti.
Mi inc@##][ei anch’io … guardate il video (e qui copio uno share della Coco, la guru di Google):

Anche i siti buoni, se usati male, finiscono per trasformarsi in boomerang.

Come chiudere se non con la condivisione di uno dei pezzi migliori del mio artista preferito di sempre? Vai Giorgioooo!

About

This author hasn't yet written their biography.
Still we are proud contributed 245 great entries.

6 thoughts on “Destra o sinistra? Destra o sinistra? Ma baaaaastaaaa… Moratti-vs-Pisapia
  1. Davide says:

    Anch’io non sono sicuramente un imparziale :p

    Per me son fatti male entrambi.

    Su Pisapia hai detto correttamente tu: molti contenuti e poco ordine, si finisce col confondersi. Ed è anche vero che si aspettano che le persone scarichino davvero il materiale… ma il fatto è che hanno ragione ad aspettarselo, essendo la sua una campagna fatta principalmente da volontari più o meno organizzati. Solo che se se lo aspettano deve essere chiaro dove questi materiali si trovano, e così non è.

    Sulla Moratti non mi esprimo, è un sito che nasce vecchio e non ci sono parole da aggiungere dopo aver visto questa pagina: http://www.letiziamoratti.it/mondo

    Va detto però che in seguito alla sconfitta al primo turno la Letizia ha cambiato staff e ha saputo introdurre gli elementi social, prima praticamente assenti. Ovviamente farlo per una corsa breve di due settimane in vista del ballottaggio, però, ha fatto sì che la mossa fosse smascherata, e dal caso Sucate ai gattini di Facebook non si può dire che abbia proprio fatto una gran figura. Anche perché, aggiungo, il MiRispondi con cui si è aperta al web non è affatto nuovo, e la sua agenzia l’ha spudoratamente copiato a Stefano Boeri, che per le primarie (contro Pisapia) aveva sul sito una funzionalità analoga e quasi omonima: MiRisponde. Evidentemente Pisapia ruba le macchine, la Moratti i siti web :)

    Insomma, entrambi i candidati mi sembrano affrontare la campagna con poca capacità di “innovazione”, cosa che mi sembra preoccupante per una città come Milano che dovrebbe essere la capitale economica italiana. Ma evidentemente le sciure da rassicurare, al voto, valgono ancora di più dei giovani talenti ;)

    • Gasp says:

      Ciao Davide
      innanzitutto devo dire che mi è piaciuto molto il tuo pertinente commento. Ho dato un’occhiata al sito di Boeri e, in effetti, ha una struttura abbastanza simile.
      Il problema è che la Moratti in questo caso, rispetto all’agenzia, è una cliente come un’altra.
      Le hanno venduto un’idea (secondo me comunque bella) che ha sposato ma non poteva governare, ma un sindaco deve saper governare una città, mica il digital marketing. Quindi nel pacchetto ci doveva pure stare un famoso “espertone social”.
      Il problema è che hanno dato in mano a un incompetente, a un maniogoldo o a un sedicente-web-marketer-figurante-pagato-da-pisapia (he he molto più efficaci dei sedicenti-rom-figuranti-pagati-da-berlusconi) che ha dato in mano alla Moratti un bel boomerang e le ha detto “ueh Leti, tira forte. Ma forte forte, eh!”.
      Nell’era del CPE spammare andando ad attirare l’attenzione di tutti i web rivoluzionari d’Italia ….
      Va beh vediamo come vanno gli sballottaggie grazie del commento ;)
      ciao
      Gasp
      PS: ma ci conosciamo, se si, quale Davide sei?

      • Davide Andriolo says:

        Sono il Davide pericoloso comunista da centro sociale :P

        PS: non dico che la Moratti o qualunque altro politico debba saper maneggiare il web, ma dico che un sindaco di una città come Milano, per capire l’economia di oggi, non deve esserne totalmente all’oscuro, e soprattutto (ma questo vale per qualunque scelta) deve sapersi affidare alle persone giuste.

Want to join the discussion?
Feel free to contribute!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *