G-Mail fa crollare le aperture delle DEM e nasce l’EMO EMail Marketing Optimization.

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Tanti marketing-manager hanno una percezione delle interazioni con gli utenti distorta dalla propria quotidianità: la magior parte delle persone non usa Outlook, magari non l’ha mai visto, per cui la cosa più importante e capire come il cliente visualizzerà l’e-mail.

Il contensto è in continua evoluzione, ora, anche se il mobile sta prepotentemente crescendo, la fanno ancora da padroni gli storici Libero.it, Yahoo.it e con un trend crescente, di sicuro G-Mail che peraltro integra bene l’esperienza mobile e con il diffondersi di Android non potrà che avere quote di mercato crescenti.

Un po’ di tempo fa G-Mail ha introdotto una nuova visualizzazione per “TAB” in cui categorizza le e-mail per gruppi coerenti, tipo Principale, Promozioni e Social. A me devo dire non è piaciuta perchè, anche se era comodo levarsi di torno tutte quelle migliaia di noiosissime e-mail delle flash sales a cui anche se provi a disiscriverti ti perseguitano per il resto dei tuoi giorni, mi perdevo un paio delle cose a cui sono più affezionato.

Oltre a Mashable, HBR e Forbes volevo ripristinare in INBOX la mia e-mail preferita di sempre, l’oroscopo di Oroscopo Free, che da bravo babbo-di-mi#### apro come prima cosa ogni mattina quando sono ancora a letto, togliendola dal tab promozioni con scarsissimo successo.

Ho riconfigurato l’INBOX per farmi vedere in alto gli UNREAD ma compiendo operazioni di settings un po’ più avanzate di quelle che fa l’utente medio.
Se tanto mi da tanto i 3/4 degli utenti G-Mail avranno ancora la visualizzazione a TAB settata.

Parlando con Ralitza qualche settimana fa ci si interrogava sull’impatto che questa nuova experience avrebbe avuto sulle aperture e si immaginava potesse esserci stata e finalmente un primo report di Mail-Up inizia a darci delle indicazioni pare che il calo sia stato del -15,7%.

Studiando un po’ di blog ‘mericani pare che stia nascendo il filone dell’ EMO (che non è un teenager pallido un po’ sfigato che piange tutto il giorno) ma che sta per EMail Marketing Optimization, l’equivalente del SEO ma applicato ai contentui ed agli elementi dell’e-mail.

Per ovviare al problema il metodo dovrebbe essere principalmente:

  • Limitare/evitare l’utilizzo di certi termini tipo “SCONTI” o “PROMO” sian nel mittente che nell’oggetto (i due elementi più importanti dell’EMM un po’ come il title nel SEO),
  • Calibrare la quantità di testo e immagini evitando la newsletter kilometrica,
  • Creare contenuti 1-2-1
  • Simulare gli invii 1-2-1 quindi personalizzando il mittente e l’oggetto per singolo cliente contattato quindi il sito Fashion.Com al signor Paolino Paperino (no Marco non mi sto riferendo a te:) ) non invierà la mail da “Promotion Fasion.com” ma creerà un utente Fake “Giovanni Fashionista”, mentre a Gastone Paperone (no Umberto non mi sto riferendo a te:) ) verrà inviata da “Masha Modaiola”…

… in realtà mi pare che la dottrina sia ancora divisa e che ci siano ancora diverse studi da fare per affinare la tecnica.

Mi pare che tutto questo 1-2-1, per essere gestito in modo consistente rispetto a una relazione duratura (es.: far mandare sempre lo stesso messaggio dallo stesso sender) ed i messaggi in modo rilevante (se riduciamo il numero di messaggi in posta i contenuti di atterraggio dovranno essere molto pertinenti), richieda un bel rispolvero del caro vecchio CRM…

In ogni caso tutti quelli che si aggrappavano all’E-Mail Marketing per migliorare la redditività del proprio Marketing Mix e focalizzavano le loro strategie sulla Lead-Generation presto dovranno ritoccare i loro business plan….
ROI canali di Direct Marketing

Anche a tu ti stai sentendo un po’ più EMO? Segui gli aggiornamenti del blog sulla pagina FaceBook…


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2 thoughts on “G-Mail fa crollare le aperture delle DEM e nasce l’EMO EMail Marketing Optimization.
  1. Stefano says:

    Tutto vero ma macano le osservazioni “mobile” del caso. Oggi oltre il 40% degli utenti vede le proprie email su smartphone. Se invio DEM non compatibili vengono subito cancellate

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