Internet (e-Commerce e ROPO) costituisce il 2% del PIL italiano

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Boston Consulting e Google hanno appena pubblicato un rapporto sull’andamento di internet e del correlato giro d’affari in Italia. Bei nomi, proprio belli. Ora non so quanti di voi abbiano mai avuto a che fare con entrambi, ma la mia percezione è che i primi tendano a sparare dei numeri un po’ troppo suggestionanti (e raramente sono così politicamente corretto ed eufemistico nell’esprimermi ), mentre i secondi siano piuttosto affidabili. Facendo un medione tra entrambi direi che i dati sono attendibili creativamente rielaborati.

In ogni caso, anche senza inventarsi un sedicente «Indice di intensità Internet» ( che aggrega liberamente un pur-pur-ri di dati dalla diffusione della banda larga all’on-line media spending) l’Italia risulta comunque essere indietrissimo. La penultima nell’OCSE migliore solo della Grecia (dove ci son più pecore che computer e un debito pubblico che ben conosciamo). Poi inizia il terzo mondo.

Il dato veramente significativo è comunque il totale del giro d’affari generato da Internet (tra e-commerce eROPO) pare essere “31,6 miliardi di euro nel 2010, pari al 2% del prodotto interno lordo (+10% rispetto al 2009). Per avere un termine di paragone, l’agricoltura in senso stretto vale il 2,3% del Pil.”

Due considerazioni:

  • Come si vede dalla slide a pagina 14 dello studio sugli impatti del digital sul PIL scaricabile clickando qui, potenzialmente da questo “Internet” viene generato un indotto di servizi abbastanza superiore considerando ROPO e l’influenza che esercita sulle scelte dei consumatori e il percorso d’acquisto. Quindi pesa.
  • Se pesa così tanto, quasi quanto l’agricoltura oggi, ma nel giro di tre anni la sorpassa di sicuro, mi chiedo: mentre sento sempre “romper le balle” (dalle testuali parole di U. Bossi) per le quote latte, ci si attiva per per proteggere Parmalat dalla scalata di Lactis e c’è un Ministro dell’Agricultura, perchè un Tremonti (che considero peraltro molto bravo nel suo – nonostante la voce stridula : )  non se lo fila mai di pezza, questo Interet, o per liberalizzare il WiFi con la “mille proroghe” sembrava un parto con mesi di discussioni?


Internettiani! in Svezia c’è un partito politico per internet libero, vogliamo davvero andare avanti solo con il parito dei pensionati e Scilipoti? Marcegaglia, Emma, pensaci tu! Facciamo un bel partito al grido:”più PILu di web per tutti!” e innoviamo un po’ il mondo : D

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