Facebook perde il 3% perchè non piace più ai più giovani.

Posted in Digital, Innovazione, Marketing by Tagged gruppi, Social-media

utilizzo-facebook-2014-declino-nuovi-social-utilizzo-crescita

Un paio di giorni or sono ho visto un post di wearesocial che commentava un interessantissimo Report sui social network del Global Watch Index.

I punti salienti sono 3, velocemente che poi se volete vi leggete il report:

  • Continua il trend calante di Facebook (-3%) per adozione ed utilizzo
     
  • Le fasce di utilizzatori che abbandonano di più FB sono i giovani e i teen-ager
     
  • Cresce l’utilizzo atipico e non tracciato dei social network
     

Due commenti:

  • Un po’ di giorni fa parlavo con il teen-ager Fabio, figlio di un buon amico, che mi vede come amico e sa che con me si può confidare senza che me la canti. Naturalmente, per il sano principio del contrappasso, pure lui come il padre è diventato un teppista totale e mi raccontava alcune delle sue recenti scoperte e delle sue recenti malefatte e poi siamo finiti per parlare di Facebook anche memore di un recente fatto di cronaca.
    Vi ricordate che un po’ di tempo fa c’è stata aBologna una maxi-rissa con 250 ragazzi (ricchi-contro-feccia) organizzata sui social-network?
    Ebbene non utilizzarono Facebook, tacciato di essere un posto noioso per bravi ragazzi, ma ask.fm utilizzato come una specie di chat massiva da 200.000 nuovi user con meno di 18 anni ogni giorno.
    Fabio mi fa:”No zio ma figurati su FB ci sono ma ho anche mamma e papà collegati che mi controllano, figurati se ci scrivo le robe che faccio

     
  • Il secondo commento è del mio amico Mac Karlekar (spesso condivido con i colleghi internazionali più visionari gli studi e le news che mi colpiscono e viceversa) che mi ha risposto: “Do you know what I feel about this ?
    What these figures do not show is that the overall audience for facebook is still growing with new teenagers and 21+.
    These are the ones who actually click on the ads, so even if all the facebook loses teenagers, they will still have people who actually continue to pay to be in touch about families friends fans and brands … :)
    It will be a long time before it dies … :)
    “….
     

Quindi come chiosa Mac, non è che Facebook stia per morire da un momento all’altro e di sicuro è un ottimo posto per fare comunicazione e pubblicità ma la situazione sta cambiando e se abbiamo un target giovane da raggiungere, attenzione, non è più detto che sua il canale giusto per:
iniziare campagne virali
– e per raggiungere gli “opinion-leader”.

Come suggerisce Alessandro (lettore del blog che ha postato un commento molto pertinente per cui questo paragrafo è un’integrazione postuma) riprendedno un post di Business Insider possiamo vedere come:

  • il costo-contatto per teen-ager in Facebook sia più basso probabilmente dovuto a una inferiore quantità dei bid e come il ritorno sia decisamente e proporzionalmente inferiorecpc cpf facebbok cost per age group
  • e, a conferma della precedente tesi, di quanto inferiori siano il totale investimenti adv nel segmentoinvestimenti per fasce d'età
  • Mi fa un po’ specie vedere quanto in più si investa sui sesantenni rispetto che sui teen-ager…

Se organizzate un piano editoriale social e volete provare a sfruttare l’integrazione tra i vari social, magari usando microformati e strutturando la tassonomia dei contenuti, ocio!

Se vi fate un profilo di Ask o uno degli altri vari social di nicchia (Dogster, Catster, My Last Wish, Wiser, Untappd, CafeMom, Book In A Week, Athlinks, Goodreads, Dribbble, Letterboxd, Dpadd, LineForHeaven, Lost Zombie, UFO Social, Stachepassions, Vampire Freaks, Fubar, Ravelry, REMcloud, Kaboodle, Classmates, Flixster, BirdPost, DisFriends, Library Thing, Quora, Meetup, Gentlemint, ThirdAge, Last.fm, Nextdoor, Snooth, Behance, BikerOrNot, Madwhips, BurdaStyle, Curbly, Instructables, BakeSpace, Group Recipes, MyReviewsNow, PatientsLikeMe, WAYN, Boots ‘N All, BlogHer, Aniboom, LawLink, Barista Exchange, Artfire, CraftersCommunity, Dailyburn, SocialWorkout, Stockpickr, Meet Pips, Raptr, Inspire, Ozmosis, Supernatural Connections, ParentsConnect,The Flipping Pad …) se sono usati dai più giovani hanno bisogno di un linguaggio e un criterio di moderazione molto diverso: “fanculo” vuol dire bello e “tuamadre” vuol dire che sei noioso e fuoriluogo.

I principi di Darwin sono applicabili anche ai social-network.

Buona evoluzione-sociale a tutti.

Anche tu sei un teppista? Segui gli aggiornamenti del blog sulla pagina FaceBook…


.. oppure condividi con i tuoi amici il post sul tuo profilo.

About

This author hasn't yet written their biography.
Still we are proud contributed 245 great entries.

3 thoughts on “Facebook perde il 3% perchè non piace più ai più giovani.
  1. Alessandro says:

    Concordo appieno, la ‘perdita’ dei teen da parte di Facebook potrebbe contribuire ad aumentarne l’efficacia dell’advertising (http://www.businessinsider.com/teens-on-facebook-revenue-statistics-2014-2)

  2. giovanni says:

    Ciao Federico,
    alcune riflesisoni…
    1) il grafico che riporti è basato su una ricerca su tutti gli utenti internet dai 16 ai 64 anni quindi ci sta che un sacco di gente risponda “facebook chi”?
    2) a livello mondiale molte ricerche indicano che la penetrazione di facebook fra i giovani è la più alta di tutto il settore spesso superiore all’80 % (un esempio l’86% di: http://blog.bufferapp.com/social-media-in-2013-user-demographics-for-twitter-facebook-pinterest-and-instagram)
    3) considera che NEL MONDO i nativi digitali sono in totale molto pochi rispetto al numero di giovani: i nativi digitali in tutto il mondo sono circa 400milioni. di questi (esclusa naturalmente la cina e i paesi non raggiunti da Facebook) una enorme fetta è su facebook, secondo i dati di facebook (visibili negli insight delle pagine, circa il 40% dei 945 milioni di utenti attivi nel mese ha fra i 13 e i 24 anni.
    4) il fatto che il 17% degli investimenti sia rivolto a giovani fra i 18 e i 24 anni mi sembra tanto, visto che di solito gli invetimenti pubblicitari non vanno in proporzione a dove c’è il numero maggiore di utenti, ma dove ci sono più solti, e sicuramente gli adulti ne hanno di più
    insomma è ancora presto per chiedersi dove vanno i giovani, ma sicuramente da tenere sottocchio il fenomeno CHAT (wechat e snapchat). Una maggiore privacy ricercata dai giovani e una maggiore istantaneità deelle comunicazioni li sta portando verso le chat e dove i messaggi spariscono automaticamente dopo un po’ di tempo (vedi appunto snapchat). vedremo se facebook alzando la posta riuscirà finalmente a comprarseli, oppure lancerà anche Mark il suo servizio di chat, più veloce e rapido della messaggistica attuale di facebook.
    my 2 cents

Want to join the discussion?
Feel free to contribute!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *